Skate & bike park cancellato: lottiamo per offrire spazi ai nostri giovani!

Un’analisi dell’intervento della consigliera Silvia Donetti e della risposta del Sindaco riguardo la decisione di eliminare il progetto dello skate & bike park nell’area SALP

La cronaca del Consiglio Comunale

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, la discussione sulla variazione di bilancio per gli oneri a scomputo dell’area SALP ha messo in luce una scelta significativa dell’attuale amministrazione: l’eliminazione dello skate & bike park, originariamente previsto dalle linee guida predisposte dalla precedente amministrazione.

La nostra consigliera Silvia Donetti ha sollevato la questione, sottolineando come, nonostante le rassicurazioni dell’assessora Ponchia sulla possibilità di “lavorare ancora sul tema”, la decisione sia stata presa unilateralmente, senza coinvolgere le minoranze, né ascoltare i cittadini (grandi e piccini) che avevano manifestato interesse per il progetto.

Due visioni di città a confronto

L’intervento di Donetti ha evidenziato la contraddizione di un’amministrazione che, da un lato, partecipa ad incontri con i giovani dell’Istituto Moro – dimostrando apparentemente interesse verso le nuove generazioni – e dall’altro, elimina concretamente uno spazio di aggregazione pensato proprio per loro.

La risposta del Sindaco Zucco Chinà ha ulteriormente chiarito la visione dell’amministrazione:

  • Sminuendo il progetto: definendo l’area di 2000-2600 mq “poca cosa”, affermando che “i giovani meriterebbero di più” – una giustificazione che suona vuota quando si elimina l’unico progetto concreto sul tavolo
  • Criminalizzando i giovani: descrivendo Rivarolo come “imbrattata, invasa da bande di giovani vandali, teppisti che spaccherebbero tutto” – una generalizzazione che stigmatizza un’intera generazione invece di investire in spazi che promuovano comportamenti positivi
  • Adducendo ragioni burocratiche: sostenendo che il progetto sarebbe stato “un ulteriore appesantimento per gli uffici” e “troppa carne al fuoco” – come se l’efficienza amministrativa dovesse prevalere sui benefici sociali

Rigenerazione urbana: ben oltre il “verde generico”

Come ha sottolineato la nostra consigliera: “La rigenerazione urbana non riguarda solo la riqualificazione degli spazi fisici, per migliorare da un punto di vista ‘estetico’ o urbano un’area della città, ma è prima di tutto uno strumento che connette tessuti urbani e sociali, è costruzione di comunità più forti e inclusive.

Lo skate & bike park avrebbe rappresentato:

  • Un punto di aggregazione intergenerazionale: non solo per adolescenti ma anche per bambini accompagnati da genitori o nonni
  • Un’opportunità di inclusione sociale: uno spazio dove persone di diverse età e background avrebbero potuto incontrarsi. Un’alternativa costruttiva: in una zona già frequentata dai giovani (vicino al McDonald’s).
  • Un investimento a costo zero per il Comune: realizzato tramite scomputo oneri dal privato

La sostenibilità economica in discussione.

Paradossalmente, la scelta di sostituire lo skate & bike park con un’area verde generica solleva interrogativi anche sul piano economico.

Come evidenziato da Donetti: “Leggendo la convenzione, nella parte delle manutenzioni delle aree, abbiamo letto che per i primi tre anni le aree verdi resteranno a capo del proponente… successivamente le stesse saranno a carico dell’amministrazione.

Domande legittime rimangono senza risposta:

  • Come verranno gestite queste aree verdi nel lungo periodo?
  • Quali saranno i costi di manutenzione?
  • Quanto incideranno sui bilanci futuri?

La filosofia di Energia per Rivarolo

In linea con il programma della nostra lista civica, continuiamo a sostenere che:

  • I giovani sono una risorsa, non un problema: investire in spazi a loro dedicati significa investire nel futuro della comunità

  • La partecipazione è fondamentale: le decisioni che riguardano la Città devono coinvolgere tutti i cittadini, specialmente i diretti interessati

  • La rigenerazione urbana è un processo sociale: non si tratta solo di “abbellire” ma di creare connessioni e opportunità.

Conclusione

La cancellazione dello skate & bike park rappresenta più di una semplice modifica a un progetto urbanistico: è la rinuncia a una visione di città inclusiva, dinamica e attenta alle esigenze di tutte le generazioni.

Energia per Rivarolo continuerà a battersi per scelte amministrative che guardino al futuro, che investano sui giovani e sulla qualità della vita di tutti i cittadini.

Di seguito un commento della nostra capogruppo Helen Ghirmu:

Proprio in questi giorni, sia prima che dopo il consiglio comunale, siamo venuti a conoscenza di incresciosi fatti di cronaca che vedono giovani ragazzi protagonisti di risse e regolamenti di conti.

Non vogliamo che questi fatti diventino alibi per l’Amministrazione e ci facciano cadere nel retropensiero per cui i nostri giovani non meritino spazi dedicati.

Non possiamo avere un Sindaco che teme gli spazi di aggregazione giovanile, che disprezza la dimensione più libera e urban dello Sport, senza rendersi conto che proprio quella dimensione può essere il luogo in cui riallacciare i rapporti con una generazione da cui stiamo perdendo ogni contatto.

Oggi dobbiamo avere coraggio e visione, generare spazi urbani in cui i nostri ragazzi possano riscoprire una nuova dimensione di socialità, più legata ai valori dello Sport, e sì, anche quello di strada.

Ci sono realtà di periferia o della cintura di Torino che hanno ricostruito un contatto autentico con i ragazzi proprio attraverso la street dance, lo skating, il parkour, la street art.

Sogno una Rivarolo in cui i nostri ragazzi sentano che ci stiamo prendendo cura di loro e non solamente con la telefonata a casa al singolo, ma costruendo, in collaborazione con il Ciss38 e la nostra rete sociale, un solido impianto di educative di strada e generando spazi belli in cui generare altra bellezza.

Che la sicurezza passi dall’educazione non può essere solo uno slogan da campagna elettorale. Adesso si deve fare.

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