Referendum, confronto sui quesiti

Sabato 29 marzo, dalle 10:30 alle 12:30, ci siamo trovati nella saletta minoranze in via Ivrea 60 a Rivarolo con referenti di alcune associazioni e organizzazioni impegnate nella campagna referendaria dell’8 e 9 giugno. Un incontro per fare il punto sulle iniziative in corso e per pianificare le azioni future per promuovere l’adesione al voto.

Votare, esercizio di democrazia

Non facciamo mistero (come mai abbiamo fatto) del posizionamento politico personale e del ruolo di alcuni di noi in partiti politici, organizzazioni o realtà associative. Facile immaginare quali saranno le nostre sensibilità, che, però, vogliamo trasmettere tramite approfondimenti oggettivi e aperti al confronto.

Sto partecipando a un coordinamento nazionale di amministratori e attivisti che promuove la riforma della legge di cittadinanza (riduzione da 10 a 5 anni per ottenerla) e sensibilizza sulle difficoltà quotidiane affrontate dalle persone in attesa delriconoscimento.

Con lo stesso impegno, vogliamo organizzare incontri informativi sui 4 referendum sul lavoro per favorire un voto consapevole. Presenteremo in Consiglio Comunale un ordine del giorno per sollecitare l’amministrazione a diffondere informazioni sui temi referendari, sperando in un’ampia convergenza su questa importante questione.

Un primo momento di confronto

Per coinvolgere le persone interessate alla fase organizzativa, in questo primo incontro, ci siamo confrontati e abbiamo concordato quale sia lo spazio che una lista civica di amministratori locali è giusto che abiti.

Sì è convenuto, pur con le diverse sensibilità sui vari temi, su quanto sia importante difendere, tanto più in un momento di disaffezione e di distacco dalla politica, l’importanza dell’esercizio del diritto di voto come espressione di un diritto garantito dalla costituzione.

In molti si sono dichiarati disponibili a dare una mano e partecipare a cicli informativi, per entrare nel merito dei cinque quesiti, che brevemente abbiamo condiviso, e rispondere alle domande che verranno poste nei prossimi momenti di incontro.

Referendum 8-9 giugno 2025: i cinque quesiti

Abbiamo letto e condiviso i temi referendari, che come letto da Wikipedia risultano essere questi:

1. Quesito sulla cittadinanza

Questo referendum propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale richiesto agli stranieri maggiorenni extracomunitari per ottenere la cittadinanza italiana.

L’obiettivo è facilitare l’integrazione dei residenti stranieri nel tessuto sociale italiano.

2. Quesito sull’abrogazione del contratto a tutele crescenti

Si propone l’abrogazione del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23, che ha introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. L’eliminazione di questa normativa mirerebbe a tutelare i lavoratori ripristinando le precedenti disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi.

3. Quesito sulle tutele per i lavoratori delle piccole imprese

Questo quesito intende eliminare il limite massimo di sei mensilità per l’indennità dovuta ai lavoratori licenziati senza giusta causa nelle aziende con meno di 15 dipendenti.

L’obiettivo è permettere al giudice di determinare liberamente l’entità dell’indennizzo, adeguandolo alle specifiche circostanze del caso.

4. Quesito sui contratti a termine

Si propone l’abrogazione parziale delle norme che regolano l’apposizione di un termine ai contratti di lavoro subordinato, in particolare riguardo alla durata massima e alle condizioni per proroghe e rinnovi. L’intento è contrastare l’abuso dei contratti a termine e promuovere forme di occupazione più stabili.

5. Quesito sulla responsabilità solidale negli appalti

Questo referendum mira a eliminare l’esclusione della responsabilità solidale del committente per i danni derivanti da infortuni subiti dai lavoratori delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. L’abrogazione rafforzerebbe la tutela dei lavoratori coinvolti in appalti, garantendo una maggiore responsabilità da parte dei committenti.

Si è sottolineato che, perché i referendum siano validi, è necessario che partecipi al voto almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Per questo è importante impegnarsi per cercare di fare il possibile affinché ci si avvicini o si superi questa soglia.

Utopia pensare che si vada a votare sia per il sì che per il no?

Conclusione

Quello di questo sabato mattina è stato dunque il primo momento di confronto e di approfondimento.

Unendo l’utile al dilettevole, è stata anche una gradita occasione per prendere un caffè insieme e confrontarsi su come procedere.

A questo incontro ne seguiranno presto altri. Restate in contatto sul blog e sui nostri social per non perdervi i prossimi appuntamenti.

Al voto!

Helen Ghirmu

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