I restauri della Chiesa di Nostra Signora del Carmine a Prascorsano: una storia di perseveranza e amore per il territorio!

L’inaugurazione – sabato 9 agosto – per la conclusione di parte dei lavori di restauro della Chiesa di Nostra Signora del Carmine a Prascorsano, è stata un momento toccante, un vero e proprio abbraccio comunitario che ha celebrato non solo la fine dei lavori, ma anche la forza di un’amministrazione che ha creduto in questo progetto e di una comunità che lo ha sostenuto

Il lungo percorso di impegno e costanza di un’intera Comunità

Dopo un lungo percorso, fatto di impegno e costanza, l’amministrazione comunale è riuscita a restituire alla comunità questo edificio antico.

Questo piccolo gioiello racconta secoli di storia e si trova nel cuore del Canavese. Originariamente denominata ‘Chiesa di Sant’Andrea’, fu la parrocchia principale di Prascorsano fino al 1659, quando venne abbandonata e venne costruita una nuova Chiesa, nel centro del paese.

Nella seconda metà del 1700 la comunità le diede però nuova vita, cambiò denominazione e fu anche fondata la Società della Madonna del Carmine. Negli anni Ottanta si decise poi di restaurare la Chiesa, ma purtroppo nel 1981 un furto strappò via i preziosi affreschi che custodiva.

La comunità però non si è arresa. E ora, finalmente, anche grazie all’impegno delle amministrazioni locali, della Sovrintendenza e a fondi pubblici e privati, questo importante patrimonio verrà ripristinato. All’interno, nell’abside, nel presbiterio e nella navatella sinistra sono conservate preziose pitture murali risalenti al XV e XVI secolo.

Per completare la rinascita di questo simbolo di resilienza e devozione manca solo più l’ultimo tassello: il restauro della volta sopra l’altare.

Il restauro e il progetto multimediale

Il restauro non solo ha consolidato le strutture, ma ha anche svelato un segreto che il tempo aveva deturpato: affreschi che ora possiamo ammirare nuovamente, anche grazie al progetto multimediale ‘Chiese a porte aperte: una APP come CHIAVE‘, un progetto innovativo che consente di visitare autonomamente i beni culturali ecclesiastici in Piemonte e Valle d’Aosta tramite un’app dedicata.

In un mondo sempre più interconnesso, il vero valore aggiunto per le nostre comunità locali risiede proprio nella condivisione e nella collaborazione. “Mettere a fattore comune i beni del territorio non significa solo valorizzare una chiesa restaurata o un sito storico“, ha affermato Silvia Donetti, architetta e consigliera comunale di Rivarolo, “ma vuol dire creare un’identità comune che rafforza il senso di appartenenza“.

Spesso, la bellezza del nostro territorio si nasconde in piccoli angoli, conosciuti solo da pochi.

È nostro compito far emergere queste peculiarità. La vera svolta si ha quando i comuni smettono di agire in modo isolato e iniziano a fare rete, a collaborare ed ispirarsi l’un l’altro“, ha dichiarato Helen Ghirmu, capogruppo di Energia per Rivarolo.

Quando la cura del territorio abbraccia orizzonti più ampi

L’inaugurazione di questa chiesetta è un perfetto esempio di come un’iniziativa locale possa diventare un trampolino di lancio per un progetto più grande, che coinvolga l’intero territorio,” sottolinea Donetti. “È un invito a guardare oltre i nostri confini, per costruire insieme un futuro più prospero per le nostre comunità“.

Proporremo di inserire nel circuito anche siti di Rivarolo e delle nostre frazioni

Crediamo fermamente che ogni azione, anche piccola, possa essere un seme di cambiamento. Custodire il territorio e il nostro patrimonio, proteggere l’ambiente, rafforzare i legami tra le persone: è così che si costruisce una comunità viva, creando una rete di relazioni e di intenti!

Noi del gruppo Energia per Rivarolo stimoleremo l’attuale Amministrazione Comunale ad inserire anche i siti religiosi delle nostre frazioni nel circuito ‘Chiese a Porte Aperte’, raccogliendo così le testimonianze dei nostri concittadini che si dedicano con responsabilità e amore alla cura delle nostre chiese e della loro storia, rendendole fruibili.

L’iniziativa potrebbe arricchire l’offerta dei percorsi ciclopedonali, con relativa cartellonistica, che avevamo impostato alla fine del mandato dell’Amministrazione Rostagno, ma che non è ancora stata messa a dimora” sostiene Ghirmu.

Auspichiamo che sia solo un “piccolo” ritardo e che siano stati mantenuti i fondi da dedicare al progetto. Ci auguriamo di poter presto partecipare all’inaugurazione del nostro circuito rivarolese. Perché essere comunità significa comprendere che il successo di uno è il successo di tutti!

Il gruppo consigliare di Energia per Rivarolo: Helen Ghirmu, Silvia Donetti e Riccardo Cerrano.

Il progetto ‘Chiese a porte aperte: una APP come CHIAVE’. Scarica l’app per scoprire i tesori nascosti del Piemonte e della Valle d’Aosta

Scoprire i tesori nascosti del Piemonte e della Valle d’Aosta non è mai stato così semplice: grazie al progetto ‘Chiese a porte aperte’, è possibile visitare in autonomia chiese e cappelle che spesso restano chiuse al pubblico.

L’app gratuita, scaricabile sia su dispositivi Android che iOS, permette di prenotare la propria visita, scegliere l’orario e, una volta sul posto, aprire direttamente la porta inquadrando il QR code.

All’interno il visitatore viene accolto da un percorso multimediale integrato: luci che mettono in risalto gli affreschi, musiche suggestive e narrazioni in diverse lingue guidano alla scoperta dei dettagli artistici e spirituali di questi luoghi unici.

Link per scaricare l’app sul vostro smartphone:

Il portaleChiese a porte aperte

Una app per entrare nelle chiese e vivere un’esperienza di visita con musiche, luci e narrazioni. Itinerari d’arte in Piemonte e Valle d’Aosta

RASSEGNA STAMPA- CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DEL CARMINE A PRASCORSANO

FONTI ISTITUZIONALI

ALTRE FONTI SPECIALIZZATE

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