Sappiamo da che parte stare: con chi invoca il cessate il fuoco, la fine delle stragi, il riconoscimento dello Stato di Palestina, la PACE

Rivarolo Canavese, 18 ottobre 2025

Due emozioni che muovono l’azione: dalla sofferenza alla speranza

Il 22 settembre 2025 l’Italia si è fermata per Gaza

Una giornata storica che ha visto oltre 80 città italiane alzare la voce in un grido di dignità che ha attraversato l’intera penisola. A Torino, oltre 10mila persone da tutto il Piemonte hanno manifestato pacificamente la loro solidarietà al popolo palestinese. Un momento di partecipazione che ha unito voci diverse in un unico messaggio di pace e di giustizia, e tra queste migliaia di voci, c’erano anche quelle dei consiglieri comunali di Energia per Rivarolo.

Sofferenza, Impotenza e Indignazione.

La prima emozione che ci ha spinto in piazza è stata la sofferenza.

Di fronte all’ingiustizia che si consuma ogni giorno a Gaza, è impossibile rimanere indifferenti.

La sofferenza per le centinaia di vittime civili — bambini, anziani, donne e uomini palestinesi che per mesi hanno sperato in un cessate il fuoco — si unisce a un senso di impotenza e indignazione per un dramma che si consuma sotto gli occhi del mondo mentre la routine quotidiana continua altrove.

Nella piena consapevolezza che il Genocidio del popolo palestinese rappresenti il tragico apice di una storia contemporanea del mondo pregna di conflitti, tensioni e popoli massacrati dalle armi, dalla fame e dal crollo di ogni prospettiva La speranza che costruisce solidarietà.

La seconda emozione è la speranza.

La speranza che nasce dalla consapevolezza che anche da Rivarolo Canavese, si possa contribuire a costruire un fronte comune per la Pace e la Giustizia.

È da quella speranza che nasce la nostra azione politica: costruire solidarietà, ogni giorno, anche da Rivarolo.

Il 22 settembre ha dimostrato qualcosa di straordinario: la mobilitazione ha unito categorie solitamente distanti tra loro.

Lavoratori, studenti universitari, studenti delle scuole superiori, portuali, personale della scuola pubblica. A Torino, dal Campus Einaudi fino a piazza Castello, la città è stata completamente attraversata da una marcia pacifica di protesta.

Letteralmente un fiume umano che ha affiancato il nostro fiume Po e donato al nostro capoluogo parole di PACE, libertà, empatia, unione tra i popoli.

Pensare globalmente, agire localmente: non è uno slogan, ma un dovere morale

La mobilitazione del gruppo consiliare Energia per Rivarolo non si è limitata alla partecipazione allo sciopero del 22 settembre, poiché il coordinamento, quando anche solo la partecipazione, ai numerosissimi eventi di solidarietà che hanno costellato la Città di Torino e anche il nostro Canavese è sembrato non solo atto doveroso, ma segno concreto di una Pace che non si fa solo a parole, ma con coraggio e presenza.

Segno che affonda le radici in una convinzione profonda: pensare globalmente e agire localmente.

In questa convinzione si riconosce il cuore della nostra esperienza politica: portare nel quotidiano l’eco delle grandi battaglie per la dignità dei popoli. L’agire quotidiano per il bene della nostra Città non può prescindere dall’impegno per la più ampia comunità umana. Non è stato un gesto simbolico fine a se stesso, ma la manifestazione concreta di una visione politica che non separa mai il locale dal globale, in coerenza con le mozioni che abbiamo presentato in Consiglio Comunale.

Azioni di Pace e richiesta di impegno al consiglio comunale

Siamo stati in piazza per presentare al Governo italiano il sentimento di solidarietà di una grande, enorme, parte di cittadini italiani, affinché questo sentimento del popolo possa essere tradotto in azioni governative concrete, quali il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sospensione della vendita di armi a Israele, il sostegno al cessate il fuoco immediato e alla liberazione degli ostaggi, la garanzia di aiuti umanitari continui e senza restrizioni a Gaza.

Le stesse richieste che abbiamo formalizzato nella nostra mozione consiliare, presentata dal nostro Riccardo Cerrano e scritta in coordinamento con la proposta formalizzata da altri importanti amministrazioni quali Torino, Ivrea e Cuorgnè.

Ecco l’intervento del nostro Riccardo Cerrano:

“Sui temi proposti dalla nostra mozione mi rivolgo a tutti i colleghi consiglieri affinché esprimano un voto personale e libero, di coscienza, al di là di schieramenti, appartenenze o direttive.

Un voto di coscienza per fermare, con azioni concrete, lo scempio della distruzione di Gaza, attuato in spregio al diritto internazionale dal governo israeliano, che per mesi ha bombardato case, ospedali, scuole, e dove i carri armati hanno sparato sulla popolazione civile, deportata e inerme, causando oltre 65.000 vittime.

Non si può restare in silenzio di fronte a questa tragedia, ormai divenuta simbolo di tutte le guerre e di tutte le ingiustizie del mondo.Un voto favorevole al riconoscimento dello Stato di Palestina, già espresso dalla stragrande maggioranza delle nazioni — ad eccezione di Stati Uniti e di pochi altri Paesi, tra cui l’asse Germania-Italia-Giappone — e confermato da organismi nazionali e internazionali, da numerosi consigli comunali italiani e da molte personalità del mondo politico, religioso e culturale.

Una posizione che, novità del giorno, sembrerebbe ora essere inclusa anche nell’ipotesi di un accordo di pace. Un voto che conferma il ruolo attivo che i Comuni possono e devono svolgere nei confronti degli organi centrali dello Stato e delle Regioni, in piena sintonia con la nostra Costituzione e con le interpretazioni della Corte Costituzionale.

Secondo queste, gli enti locali hanno la facoltà di assumere iniziative che vanno oltre la mera amministrazione locale e possono quindi adottare una condotta propositiva nell’interesse della promozione dei principi e dei diritti internazionali, in particolare la tutela dei diritti umani e il diritto all’autodeterminazione dei popoli.Un voto che affonda le sue radici in una convinzione profonda: pensare globalmente e agire localmente.

L’agire quotidiano per il bene della nostra città, con azioni concrete, non può prescindere dall’impegno verso i problemi che investono la più ampia comunità umana.Un voto, infine, pienamente coerente con quanto espresso dal nostro Statuto, all’articolo 2, comma J, che recita testualmente: ‘Il Comune ispira la sua azione al principio di promozione di una cultura di pacificazione e di cooperazione internazionale’ “.

Di seguito riportiamo il testo integrale della mozione presentata dal nostro gruppo consiliare: una proposta concreta per trasformare la solidarietà in azione istituzionale. MOZIONE CONSILIARE: Proposta per l’adesione del Consiglio Comunale di Rivarolo Canavese alla mozione di sensibilizzazione per la Questione Palestinese

Martina Marchiò: il simbolo di Rivarolo che serve l’Umanità

La dimensione etica del nostro impegno emerge chiaramente: non si è trattato solo di partecipare ad una manifestazione politica, o organizzare un momento di protesta, ma dell’attivazione di una vera e propria presa di coscienza collettiva.

E in questa presa di coscienza, la figura di Martina Marchiò assume un significato particolare per la nostra comunità. Abbiamo proposto di conferire il Sigillo Civico Comunale (qualora la residenza sia in Rivarolo) o, ancora meglio, la Cittadinanza Onoraria a Martina Marchiò.

Non una semplice onorificenza ad un’amica, ma il riconoscimento di ciò che anche una Città come Rivarolo può offrire al mondo. Martina rappresenta l’impegno concreto che i singoli cittadini della nostra comunità possono mettere al servizio dell’umanità intera. Servizio che Martina Marchiò aveva già raccontato alla nostra comunità, presentando il suo “Diario di un’infermiera Zen” in cui aveva condiviso dalle diverse missioni a cui ha partecipato, dal Messico, alla Grecia, al Congo, L’Etiopia (…), le difficoltà, la compassione e l’istinto atavico di sentirsi connessi all’Altro, sentirsi cittadini del Mondo.

La sua esperienza come infermiera di Medici Senza Frontiere a Gaza, che possiamo leggere nel libro “Brucia anche l’Umanità“, scritto dopo la sua prima missione, a cui ne è seguita una seconda, durissima, e che forse continuerà ancora, dimostra che ognuno di noi può mettersi a servizio della Comunità e che ognuno di noi può scegliere quali confini mettere, o non mettere al proprio concetto di Comunità.

Il Sigillo Civico a Martina non è solo un riconoscimento individuale: è la celebrazione di un modello di cittadinanza che unisce il radicamento locale con la vocazione universale. È il modo in cui Rivarolo dice al mondo che anche da una città di dodicimila abitanti possono nascere testimonianze di solidarietà che attraversano i continenti e si mettono al servizio di chi soffre.

Il nostro gruppo consiliare ha chiesto, però, che questo conferimento non sia solo una celebrazione della persona, a cui riserviamo tutta la nostra stima, ma che sia occasione per organizzare momenti di confronto, approfondimento e sensibilizzazione sulla questione palestinese, anche attraverso mostre e concorsi rivolti ai ragazzi e agli studenti, proprio perché crediamo che l’esempio di Martina possa ispirare altri giovani a guardare oltre i confini della nostra Città senza mai dimenticare le proprie radici.

Portando fuori i valori di Cura, Pace e Dedizione della nostra Comunità e portando dentro spirito di Condivisione e Visione globale.L’esempio di Martina Marchiò ci insegna che non esistono Città troppo piccole per fare la differenza nel mondo. Esistono solo Comunità che scelgono di guardare oltre i propri confini e altre che si chiudono in se stesse. Almeno in questo, il consiglio comunale di Rivarolo Canavese ha scelto da che parte stare votando all’unanimità (assente il gruppo consiliare Rivarolo) l’impegno al conferimento della Cittadinanza Onoraria alla nostra Martina.

Attendiamo ora gli atti che giunta e maggioranza proporranno. Con Martina, Rivarolo offre al mondo un esempio concreto di umanità che cura, che non si volta dall’altra parte e che costruisce ponti invece di muri.

Un impegno che unisce locale e globale

Il nostro impegno per Rivarolo Canavese – dalle politiche sociali alla cura del territorio, dalla promozione culturale al sostegno alle famiglie – non è separato dall’impegno per la giustizia nel Mondo.

Anzi, ne è parte integrante. Perché una Città che sa prendersi cura dei propri cittadini più fragili, che promuove inclusione e solidarietà, che valorizza chi si impegna per gli altri, è una città che contribuisce a costruire un mondo più giusto.

La vera energia non si esaurisce in una giornata di mobilitazione, ma si rinnova ogni giorno nella scelta di stare dalla parte giusta della storia, di non voltare lo sguardo dall’altra parte. È l’Energia che nasce dal sapere che ogni gesto locale ha un significato globale, che ogni piccola azione per il bene comune è un mattone per costruire un’umanità migliore.

Come ci ricorda Adriano Olivetti, l’utopia è “la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito cioè qualcosa di infinitamente più grande“.

Per noi di Energia per Rivarolo, questo è il significato profondo dell’utopia: cominciare da qui, da Rivarolo, a costruire un mondo di Pace e Giustizia.

L’impegno quotidiano di tutti noi

Per noi di Energia per Rivarolo, questo è il significato profondo dell’utopia: cominciare da qui, da Rivarolo, a costruire un mondo di Pace e Giustizia. Invitiamo i cittadini a seguire e sostenere le nostre iniziative e quelle che si svolgono nel nostro territorio: la Pace e la Giustizia si costruiscono insieme.

La mozione della maggioranza

La maggioranza di Zucco Chinà ha presentato una propria mozione che verrà discussa lunedì 20 ottobre alle ore 21 in Consiglio Comunale.

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Rassegna stampa

Trovate qui sotto alcuni post che parlano di Palestina relativi al Canavese occidentale. (Rivarolo, Castellamonte, Cuorgnè) organizzati per comune, con breve riassunto e link

—RIVAROLO CANAVESE

Articoli / eventi collegati a Rivarolo e alla Palestina / Gaza / Martina Marchiò (Medici Senza Frontiere)

“Eyes on Gaza e Marchiò testimoniano la guerra” — La Sentinella, 25 gennaio 2025. Articolo sull’iniziativa di Pont con la presenza e la testimonianza di Martina Marchiò.

Link: https://lasentinella.gelocal.it/cultura-e-spettacoli/2025/01/25/news/eyes_on_gaza_e_marchio_testimoniano_la_guerra-14961254/

“Facciamo rumore per Gaza” — resoconti e interventi (flash mob / iniziative locali, con riferimento alla testimonianza di Martina Marchiò e al suo impegno come coordinatrice MSF) — Energia per Rivarolo (post), 2–9 agosto 2025. Con il ricordo dell’impegno di Martina e i passaggi letti dal suo libro.

Link (flash mob, post principale): https://energiaperrivarolo.blog/2025/08/07/facciamo-rumore-per-gaza-da-soli-siamo-fragili-come-le-ali-di-una-farfalla-ma-uniti-possiamo-fare-una-tempesta/

Link (interventi): https://energiaperrivarolo.blog/2025/08/09/gli-interventi-del-flash-mob-facciamo-rumore-per-gaza-di-rivarolo-voci-testimonianze-emozioni/

Articoli locali recenti che citano/seguono le iniziative e la testimonianza di Marchiò (aggiornamenti su eventi e letture del libro):

La Sentinella (mobilitazione agosto 2025) e La Voce (testimonianza/recensione di ottobre ).

La Sentinella, mobilitazione agosto, L’Alto Canavese si mobilita per chiedere la pace a Gaza. Duecento persone a Rivarolo per il flash mob andato in scena sabato scorso. Cuorgnè e Pont approvano una mozione per riconoscere lo Stato di Palestina, Chiara Cortese:

https://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2025/08/06/news/l_alto_canavese_si_mobilita_per_chiedere_la_pace_a_gaza-15260226/

La Voce, testimonianza / sala gremita — 3 ottobre 2025:

https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/633790/gaza-il-racconto-shock-di-martina-marchio-un-assedio-medievale.html

Zucco Chinà (sindaco di Rivarolo)

Segnalazioni di prese di posizione del sindaco su mozioni consiliari legate alla Palestina (ottobre 2025: mozione “pro-Pal” discussa in Consiglio) — cronaca locale. Prima il Canavese, mozione/replica sindaco):

Mozione pro-Pal in Consiglio, il sindaco respinge: “La mia Palestina è il Lodo Asa”

—CASTELLAMONTE

Eventi e iniziative su Gaza / Palestina —“Umanità sospesa” / serate e incontri su Gaza — iniziative a Castellamonte (giugno 2025) con la partecipazione di Pasquale Mazza (sindaco) e la presentazione/serata con Martina Marchiò.

Quotidiano Canavese, 27/06/2025, Cultura ed Eventi, CASTELLAMONTE – Riflettori accesi su Gaza: tanta gente per «Umanità Sospesa» con Martina Marchiò – FOTO, A Castellamonte, nell’ex caricatore gremito di persone, l’evento organizzato da ProximaMente con Comune, Anpi, Rosse Torri. Le parole della coordinatrice medica di Rivarolo Canavese non hanno lasciato indifferenti:

https://www.quotidianocanavese.it/cultura-eventi/castellamonte-martina-marchio-proximamente-gaza-serata-palestina-umanita-sospesa-55843

Resoconto / Rossetorri, Walter , 26/06/2025, Umanità Sospesa: quando le comunità locali diventano luoghi di resistenza civile

L’iniziativa “Umanità sospesa” svoltasi a Castellamonte il 26 giugno rappresenta la prova tangibile che la società civile organizzata non ha bisogno di grandi capitali o di palcoscenici mediatici per accendere una luce su ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza, ma che in realtà ci riguarda profondamente:

Umanità Sospesa: quando le comunità locali diventano luoghi di resistenza civile

—CUORGNÈ/PONT/PERTUSIO

La Voce — fiaccolata / sala gremita — 3/10/2025, Attualità, Cuorgnè, folla in piazza per Gaza: fiaccolata con mezzo migliaio di persone – Una fiaccolata più grande del previsto attraversa il centro storico. La sala dell’ex-Trinità gremita per il libro di Martina Marchiò, Caterina Ceresa:

https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/633592/cuorgne-folla-in-piazza-per-gaza-fiaccolata-con-mezzo-migliaio-di-persone.html

Cuorgnè — mozione su Palestina / disarmo

Il Consiglio comunale di Cuorgnè ha approvato ordini del giorno / mozioni sul no al riarmo e sul riconoscimento dello Stato di Palestina: le proposte sono state presentate dai capigruppo/opposizioni Danilo Armanni e Davide Pieruccini (primo firmatario), voti della sindaca Giovanna Cresto e dalla giunta.

Link diretto, articolo che racconta il voto, Attualità Dal Canavese: un appello a Meloni: “Riconosca lo Stato di Palestina!” Maggioranza e opposizioni divise sul riarmo ma unite sul riconoscimento della Palestina, Caterina Ceresa:

https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/616935/dal-canavese-un-appello-a-meloni-riconosca-lo-stato-di-palestina.html

Resoconto su mobilitazioni dell’Alto Canavese che menziona l’approvazione delle mozioni (Cuorgnè e Pont), L’Alto Canavese si mobilita per chiedere la pace a Gaza – Duecento persone a Rivarolo per il flash mob andato in scena sabato scorso. Cuorgnè e Pont approvano una mozione per riconoscere lo Stato di Palestina, Chiara Cortese, 06 Agosto 2025:

https://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2025/08/06/news/l_alto_canavese_si_mobilita_per_chiedere_la_pace_a_gaza-15260226/

Pertusio — iniziativa “letture poetiche / riflessioni in musica” su Gaza e Palestina

Serata/evento del 5 settembre intitolata “Insieme per Gaza — Letture poetiche e riflessioni in musica” tenutasi a Pertusio (Bocciofila, via San Ponso) — con lettura di versi e aforismi di poeti e letterati palestinesi, con la partecipazione di diverse realtà sociali e culturali locali.

—— CANAVESE Azeglio, Borgaro, Caluso, Caselle, Castellamonte, Ciriè1, Ciriè2, Favria, Montanaro, Pavone, Rivarolo Canavese, S. Giorgio Canavese, San Maurizio Canavese, Settimo Vittone, Strambino e Vistrorio

Quotidiano Canavese, 19 ottobre 2025, Cultura ed Eventi – CANAVESE – Studenti, insegnanti e dirigenti scolatici «Uniti per la pace».

Favria – Hanno partecipati gli Istituti comprensivi di Azeglio, Borgaro, Caluso, Caselle, Castellamonte, Ciriè1, Ciriè2, Favria, Montanaro, Pavone, Rivarolo Canavese, S. Giorgio Canavese, San Maurizio Canavese, Settimo Vittone, Strambino e Vistrorio

https://www.quotidianocanavese.it/cultura-eventi/favria-uniti-per-la-pace-istituti-comprensivi-bambini-giornata-57429

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